Normalizzazione del campo di osservazione

L’equiparazione del campo di osservazione dei vari censimenti è una delle operazioni più complesse nel processo di costruzione di dati censuari statisticamente confrontabili. Occorre evidenziare che, in un’operazione di costruzione di una serie storica che riguarda diversi censimenti, la chiave di lettura generale non può che essere rappresentata dalla garanzia della confrontabilità delle informazioni. In particolare, l’attendibilità del confronto storico risente del campo di osservazione utilizzato in ciascun censimento; tutte le informazioni devono essere rese confrontabili eliminando le attività economiche non oggetto di rilevazione nei vari censimenti. Ciò comporta una particolare attenzione nella fase interpretativa dei dati in quanto la struttura economica che ne deriva è quella fotografata nei censimenti resi tra di loro confrontabili. Le attività eliminate costituiscono, naturalmente, parte dell’economia reale, ma non essendo state censite, non possono far parte del confronto, anche perché renderebbero complicata, ancorché inesatta, l’interpretazione economica delle informazioni; in altri termini, l’universalità e la completezza dei censimenti rimangono valide, ma limitate alle attività censite.

Le attività economiche oggetto di rilevazione sono aumentate nel tempo (Prospetto 1) fino a riguardare, nel censimento del 1991, tutte le attività extra agricole. Si è trattato di un ampliamento continuo, dal 1971 al 1991, come se al puzzle del censimento si aggiungesse ogni volta un tassello. Il censimento del 2001 conferma l'universalità della rilevazione, così come avvenuto nel 1991.
Un caso particolare è stato il censimento intermedio del 1996, dal quale sono escluse le unità che esercitano l’attività principale nell’agricoltura, nell’istruzione e nella sanità. Inoltre sono escluse le istituzioni, sia pubbliche sia sociali private o non profit.

Permangono escluse, in tutti i censimenti, le attività svolte in luoghi che rivestono il carattere dell'extraterritorialità (rappresentanze diplomatiche, organizzazioni ed organismi extraterritoriali, ecc.), o che sono svolte da organizzazioni religiose direttamente attinenti al culto (servizi del culto in chiese, sinagoghe, monasteri, ecc.) ; servizi domestici presso famiglie e convivenze, svolti da maggiordomi, autisti, baby sitter, ecc.).

Nei censimenti dal 1971 al 2001 sono censite, in maniera esaustiva, le attività estrattive, manifatturiere, dell’energia, gas e acqua, delle costruzioni, il commercio e gli alberghi, i trasporti e le comunicazioni, il credito e le assicurazioni. Nei censimenti dal 1971 al 2001 si rilevano, inoltre, le cosiddette attività agricole manifatturiere (attività delle aziende connesse con l’agricoltura comprendenti, tra l’altro, le attività di trasformazione di uva, olive, latte, ecc.), la caccia, la pesca e la silvicoltura (limitatamente alle aziende di utilizzazione del bosco); permangono escluse le attività agricole propriamente dette (coltivazione e allevamento).

Le differenze sostanziali nel campo di osservazione riguardano i servizi sociali e i servizi alle imprese e alle famiglie; il censimento del 1981 rappresenta il punto di svolta rispetto al precedente, in quanto a partire da questo sono censite pressoché tutte le attività produttive non rilevate in passato.

Nel campo dei servizi sociali, sono censite, sin dal 1971, le attività di smaltimento dei rifiuti e, più in generale, dei servizi per l’igiene e la pulizia mentre solo nel censimento del 1981 sono incluse, per la prima volta, le attività della Pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private, l’istruzione, la sanità; con il censimento successivo si è soltanto perfezionata la rilevazione della Pubblica amministrazione, con l’inclusione delle attività della Difesa nazionale, dell’Amministrazione della giustizia, dei Vigili del fuoco e degli Ospedali psichiatrici e giudiziari, tutte attività mai censite in precedenza. Il censimento del 1996, essendo limitato esclusivamente all’universo delle imprese, quindi delle attività profit, esclude le istituzioni ed anche le attività dell’istruzione e della sanità nelle quali il ruolo delle sole imprese private, essendo marginale, fornirebbe un’immagine distorta di questi settori.

Più complessa e articolata la rilevazione dei servizi alle imprese e alle persone. Dal 1971 sono rilevate soltanto le attività immobiliari, il noleggio, la pubblicità e l’informatica. Le rimanenti attività tipiche del comparto sono rilevate soltanto a partire dal 1981; gran parte delle attività tipiche dei liberi professionisti (studi legali, commerciali, tecnici e simili), la ricerca e sviluppo, i servizi di vigilanza e investigazione.
 
 

Prospetto 1 - Piano di rilevazione delle attività economiche nei censimenti dal 1971 al 1996
 
ATTIVITÀ ECONOMICA   1971 1981 1991 e 2001 1996
Attività agricole Agricoltura e zootecnia - - - -
  Aziende forestali - - - -
  Aziende di utilizzazione del bosco x x x -
  Caccia  - - x -
  Pesca x x x -
  Attività connesse con l’agricoltura: attività trasformatrici annesse ad aziende agricole; esercizio di macchine agricole per conto terzi x x x -
Industria Estrattiva, manifatturiera, dell’energia, gas e acqua, costruzioni x x x x
Commercio  Commercio all’ingrosso e al dettaglio; intermediari del commercio; commercio ambulante x x x x
Alberghi e ristoranti   x x x x
Trasporti e comunicazioni   x x x x
Credito e assicurazione   x x x x
Servizi alle imprese Attività immobiliari x x x x
  Noleggio x x x x
  Pubblicità e pubbliche relazioni  x x x x
  Informatica x x x x
  Studi di ricerche di mercato e consulenza organizzativa x x x x
  Ricerca e sviluppo - x x x
  Servizi di vigilanza e d'investigazione - x x x
  Attività legali, commerciali, tecniche e simili  - x x x
Pubblica amministrazione Amministrazione centrale e locale dello Stato - x x -
  Difesa nazionale - - x -
  Amministrazione della giustizia - - x -
  Attività dei vigili del fuoco - - x -
  Ospedali psichiatrici e giudiziari - - x -
Istruzione e sanità   - x x -
Altri servizi Servizi per l’igiene e la pulizia x x x x
  Attività culturali e sportive - x x -
  Attività delle organizzazioni associative - x x -
  Istituzioni ecclesiastiche - - - -
  Servizi presso famiglie e convivenze - - - -
  Organizzazioni ed organismi extraterritoriali - - - -