Il confronto censimento/archivi

 
In passato, l’errore di copertura commesso nella rilevazione poteva soltanto essere oggetto di una stima quantitativa a posteriori, tramite l’esecuzione di un’apposita indagine campionaria. Oggi, con il censimento del 2001, la possibilità di confrontare il risultato della rilevazione con gli archivi statistici tenuti dall’Istat ha consentito di individuare e correggere l’errore in maniera puntuale, a monte della diffusione dei dati. Il risultato è un quadro pienamente esaustivo delle imprese e delle istituzioni attive sul territorio nazionale alla data del 22 ottobre 2001. Attraverso l’integrazione censimento-archivi è stato possibile, infatti, correggere sia l’errore di sottocopertura da cui è normalmente affetta la rilevazione sul campo, sia l’errore di sovracopertura caratteristico delle fonti amministrative su cui si basano gli archivi statistici.
L’errore di sottocopertura è dovuto alla mancata rilevazione di unità comprese nel campo di osservazione del Censimento. Può verificarsi per diversi motivi, solo in parte riconducibili a disfunzioni organizzative o ad errori o negligenze dei rilevatori. L’indagine post-censuaria del 1991 dimostrò che questo errore tende a concentrarsi in particolari aree del campo di osservazione, corrispondenti ad attività economiche o forme d’impresa caratterizzate da scarsa visibilità o incerta localizzazione: lavoratori autonomi che svolgono attività itineranti o presso il proprio domicilio, liberi professionisti, imprese coesistenti allo stesso indirizzo, consulenti o appaltatori che prestano la propria opera presso terzi, ecc. In breve, tutti i soggetti e le attività che non fanno capo a un ufficio, un negozio, un laboratorio o uno stabilimento di tipo tradizionale, frequenti soprattutto nel settore dei servizi, che negli ultimi decenni ha conosciuto una continua espansione.
L’errore di sovracopertura è dovuto, invece, alla rilevazione di unità non appartenenti al campo di osservazione del Censimento oppure alla replicazione di unità già rilevate. Nella rilevazione sul campo la sua entità è di solito trascurabile, mentre può assumere rilevanza nelle fonti amministrative, soprattutto in relazione all’effettivo stato di attività delle unità economiche. Le fonti amministrative, infatti, registrano gli eventi legati alla vita legale dei soggetti economici, che tende ad essere più lunga di quella reale. La costituzione di un’impresa (e quindi la sua iscrizione in un registro) avviene sempre prima dell’effettivo inizio della sua attività, così come la sua cancellazione dal medesimo registro avviene sempre dopo la sua cessazione di fatto. Inoltre, le fonti amministrative non distinguono fra unità costituite esclusivamente a fini legali o fiscali ed unità che effettivamente attive, laddove solo queste ultime rientrano nel campo di osservazione del Censimento.
La realizzazione dell’archivio statistico ha come obiettivo proprio la conversione delle informazioni amministrative in dati significativi da un punto di vista statistico, attraverso la verifica dello stato di attività delle unità economiche, secondo le definizioni e le classificazioni proprie del sistema statistico comunitario. In questo senso, l’informazione censuaria costituisce, per l’archivio statistico, il benchmark per verificare l’efficacia dei metodi di stima utilizzati.
Questo scostamento, oltre che alla sottocopertura della rilevazione e alla residua sovracopertura dell’Archivio statistico, è dovuto al diverso riferimento temporale delle due fonti. Il Censimento, infatti, rileva le unità attive alla data di riferimento, ovvero – per definizione – un sottoinsieme delle unità considerate attive dall’Archivio, che sono tutte quelle che hanno dato un segnale di attività nell’arco dell’intero anno.
Le procedure di confronto e integrazione tra i dati rilevati sul campo e dati presenti negli archivi amministrativi e statistici, effettuate in occasione di questo censimento generale hanno portato a includere in questi risultati 635.000 imprese, 1.000 istituzioni pubbliche e 22.500 istituzioni nonprofit.