Il censimento 2001: la rilevazione “assistita da archivio”

Il Censimento del 2001 rappresenta un nuovo punto di svolta nel percorso evolutivo dei censimenti economici italiani e completa un ciclo di innovazione aperto nel 1994 con l’avvio della realizzazione dell’Archivio statistico delle imprese attive (ASIA).

L’Archivio è andato a regime dopo la validazione avvenuta con il Censimento intermedio del 1996 e l’attuale tornata censuaria costituirà la base informativa per la sua estensione al livello delle unità locali. ASIA-Imprese, e gli archivi delle istituzioni pubbliche (ASIP) e delle istituzioni nonprofit (ASINP), a loro volta, hanno fornito il supporto a una nuova tecnica di rilevazione, che si può definire “assistita da archivio”, attraverso la quale si realizza una piena integrazione fra rilevazione censuaria e archivio statistico, con ricadute positive per entrambi in termini di qualità dell’informazione rilasciata.

La nuova tecnica di rilevazione consiste in un potenziamento della tradizionale tecnica “porta a porta”, inteso a migliorare l’efficacia del lavoro dei rilevatori in termini di copertura del campo di osservazione.

Allo scopo di minimizzare la mancata rilevazione delle unità più difficili da individuare (sottocopertura), ciascun rilevatore è stato dotato dell’elenco di tutte le unità locali attive presenti – secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili di ASIA e degli archivi delle istituzioni – nell’area assegnatagli. Per ciascuna di queste unità è stato inoltre prodotto un questionario personalizzato, parzialmente precompilato con le informazioni presenti in archivio. I rispondenti sono stati così chiamati semplicemente ad aggiornare il questionario di rilevazione, aggiungendovi le notizie mancanti e correggendo o confermando quelle prestampate. Soltanto per la rilevazione di unità locali non presenti nelle liste o in sostituzione dei questionari personalizzati andati smarriti o danneggiati, sono stati utilizzati questionari in bianco, di tipo tradizionale. La disponibilità degli archivi statistici, inoltre, ha consentito di snellire notevolmente il questionario di rilevazione, che si componeva di due sole facciate (contro le otto del 1991). Ciò ha comportato non solo una riduzione dell’onere per i rispondenti, ma anche una riduzione delle possibilità di errore e una semplificazione del processo di trattamento dei dati mentre gli stessi archivi statistici possono giovarsi dell’irrobustimento derivato da una sistematica verifica sul campo del proprio patrimonio informativo.