L’Archivio Statistico delle Imprese Attive (A.S.I.A.)

L’Archivio Statistico delle Imprese Attive (A.S.I.A.) è una banca dati creata dall’Istat, in ottemperanza airiferimenti normativi relativi all'armonizzazione statistica, introdotti dall’Eurostat, l’Ufficio statistico della Comunità europea (artt. 1 e 7 del Regolamento n. 2186/93 del Consiglio dell’Unione Europea) e in attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 1994, che incaricava l’Istat di istituire un gruppo di lavoro avente l’incarico di progettare e realizzare il nuovo registro statistico delle imprese sulla base delle informazioni disponibili in ambienti di tipo amministrativo.

Le fonti utilizzate nell’impianto e nell’aggiornamento di ASIA appartengono a tre diverse tipologie. La prima tipologia è rappresentata dall’insieme delle informazioni che provengono dai grandi archivi amministrativi o di esazione nazionali gestiti da differenti Enti:

1. l’Anagrafe tributaria, gestito dal Ministero delle finanze (9.000.000 di record relativi alle unità assimilabili alle imprese o alle istituzioni), che raccoglie informazioni su tutte le persone, fisiche e giuridiche, tenute alla presentazione della dichiarazione per il pagamento delle imposte dirette o indirette;

2. il Registro delle imprese, gestito dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, provinciali (5.800.000 record), che raccolgono le dichiarazioni dei soggetti che vogliono intraprendere una qualsiasi attività economica produttiva (ad esclusione dei liberi professionisti);

3. l’Archivio INPS, che registra le imprese che occupano persone per le quali è obbligatorio il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali (1.700.000 record);

4. l’Archivio INAIL, che registra le imprese che occupano persone per le quali è obbligatorio il pagamento dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (3.200.000 record);

5. l’Archivio delle utenze elettriche della Società per l’energia elettrica (ENEL), con esclusione delle utenze "domestiche" (4.200.000 record).

La seconda tipologia di fonti è costituita dalle informazioni che provengono dagli Enti pubblici e privati che gestiscono sub-archivi inerenti a specifici settori ben delimitati e quindi facilmente governabili, ad esempio l’ABI e la Banca d’Italia per gli Istituti di credito, l’ANIA per gli Istituti assicurativi, il Ministero delle attività produttive e la Soc. Nielsen per la grande distribuzione commerciale, il Ministero dei trasporti per le autorizzazioni al trasporto merci, l’ENIT per le Agenzie di viaggio.

Il terzo livello di fonti è costituito da tutte le indagini statistiche che l’Istat effettua sulle imprese (sistema dei conti delle imprese, indagine sul prodotto lordo delle piccole imprese, indagini sul settore dei servizi, indagine campionaria sul commercio interno, indagini congiunturali, ecc.).

Il processo base di produzione di ASIA può essere suddiviso in otto macrofasi principali che sono state sviluppate in sequenza logica. Gli archivi originali degli enti e delle amministrazioni che partecipano al progetto ASIA sono state in un primo momento standardizzati e normalizzati (macrofase 1), per consentire un trattamento più agevole della comparazione delle unità contenute nei differenti archivi e fra questi e i concetti statistici.

In tal modo si è pervenuti all’integrazione concettuale fra le varie fonti. Successivamente, ogni unità dell’archivio ASIA è stata ottenuta con un processo di integrazione fisica delle unità presenti nei singoli archivi. Con il processo di linkage si sono individuate le unità statistiche oggetto dell’archivio ASIA cercando, in particolare, di evitare la ridondanza di informazione, dovuta a riferimenti multipli alla stessa unità, siano essi presenti in un uno stesso archivio di input o in più archivi di input.

Il processo di linkage è stato effettuato in due passi (macrofase 2 e 3): accoppiamento fra i record presenti in un archivio e accoppiamento fra gruppi di record dei vari archivi.

Alla fine del processo di linkage si sono determinate le singole unità statistiche imprese e unità locali macrofase 4 e 5) e si sono definite le loro caratteristiche strutturali (imputazione dei caratteri, macrofase 6) ottenute come sintesi, con criteri probabilistici, delle informazioni relative alle unità amministrative così come sono riportate nei singoli archivi di input.

Si sono determinati in tal modo i caratteri delle imprese (forma giuridica, attività economica, addetti, carattere artigiano, ecc.) e delle unità locali (attività economica, addetti, ecc.), che sono stati successivamente oggetto di controllo tramite opportuni piani di compatibilità al fine di stimare i dati mancanti e di correggere quelli errati (macrofase 7). Infine, una valutazione generale dei risultati del processo (e l’eventuale correzione degli errori) può essere effettuata, in generale, attraverso indagini statistiche (campionarie, parziali relative a particolari sub-universi, areali) condotte sul campo; in particolare, il censimento intermedio, mediante l’indagine short form (macrofase 8), ha rappresentato il completamento del disegno complessivo che ha portato alla realizzazione di ASIA.

L’imputazione degli attributi delle unità non è stata effettuata attraverso una "scelta a priori" fra le differenti informazioni provenienti dalle diverse fonti (preferenza ragionata), ma attraverso metodologie statistiche che hanno individuato a livello di singola unità e di ciascuna variabile il valore più probabile.

Dal 1997 si realizza l'aggiornamento annuale dell'archivio e l’esecuzione del censimento 2001 ha consentito, tra l'altro. di verificare sul campo le metodologie statistiche adottate, al fine di implementare le procedure per la realizzazione annuale di ASIA.

Ulteriori informazioni su ASIA si possono ricavare dal fascicolo "L’impianto normativo, metodologico e organizzativo", Censimento intermedio dell’industria e dei servizi, Istat 1998.