Organizzazione e obiettivi

Con l’8° Censimento generale dell’industria e dei servizi, che si è tenuto con riferimento alla data del 22 ottobre 2001, in attuazione della Legge n. 144 del 1999 e del Regolamento di esecuzione emanato con il DPR n. 276 del 2001, si aggiunge un nuovo fotogramma alla sequenza dei censimenti economici, che dal 1951 restituiscono al Paese ogni dieci anni un’immagine aggiornata della sua struttura economica.

Il censimento è finalizzato a fornire informazioni sulle principali caratteristiche strutturali del sistema economico ed, essendosi trattato di una rilevazione assistita da archivio, obiettivo della stessa è stato anche verificare la qualità degli archivi di riferimento, sia per quanto riguarda le imprese,  istituzioni e unità locali rilevate sulla base degli archivi amministrativi, sia per gli attributi di ciascuna di esse (forma giuridica, ubicazione, attività, ecc.). La verifica dell’appartenenza delle unità al campo di osservazione del censimento è un ulteriore obiettivo in quanto con tale verifica è determinata la numerosità dell’universo.

L'organizzazione ed esecuzione del censimento 2001 ha costituito, come per i precedenti, un percorso impegnativo e complesso, iniziato con la progettazione dell’indagine, la produzione dei materiali operativi e l’organizzazione della rete di rilevazione, formata da 100.000 rilevatori, 10.000 coordinatori, 8.101 Uffici comunali di censimento e 103 Uffici provinciali costituiti presso le Camere di commercio.

Il questionario di censimento adottato è unico per ciscuna tipologia di unità e breve (due sole pagine) e contiene, prestampate, alcune informazioni identificative dell'unità (ragione sociale, indirizzo, comune, CAP) e alcune notizie relative alle variabili economiche di stratificazione ( forma giuridica, attività economica ), così come rilevate dall'Istat con le operazioni di integrazione degli archivi amministrativi. Per ogni carattere prestampato è lasciata al rispondente la possibilità di scrivere le eventuali variazioni, con indicazione della data in cui è avvenuta la variazione stessa.

L'organizzazione del censimento è proseguita con la formazione degli operatori e la fase centrale della rilevazione sul campo, con il coordinamento e il monitoraggio delle operazioni censuarie sull’intero territorio nazionale. Questa fase si è conclusa nel maggio del 2002, con la diffusione dei risultati provvisori, derivati dai modelli di riepilogo compilati dagli Uffici comunali di censimento alla chiusura della raccolta dei dati.

Nel frattempo era stata avviata la registrazione degli oltre 4 milioni di questionari raccolti, cui è seguita l’esecuzione dei controlli di qualità dei dati, che per la prima volta hanno incluso l’individuazione e la correzione puntuali dell’errore di copertura commesso nella rilevazione sul campo. Ciò è stato reso possibile dalla disponibilità degli archivi statistici tenuti dall’Istat e costruiti nel corso degli anni ’90: l’Archivio statistico delle imprese attive (ASIA) e gli archivi delle istituzioni pubbliche (ASIP) e delle istituzioni nonprofit (ASINP).

Il confronto con gli archivi statistici ha comportato una verifica dello stato di attività delle unità economiche condotta su 7,2 milioni di codici fiscali e partite IVA, che ha consentito l’integrazione dei dati rilevati sul campo per circa 23.000 istituzioni e 635.000 imprese, generalmente di piccole dimensioni e tipicamente concentrate nell’area del lavoro autonomo e nel settore dei servizi, ovvero negli ambiti maggiormente affetti dall’errore di copertura del Censimento tradizionale. Questa innovazione, dunque, garantisce una migliore qualità dell’informazione censuaria ma, per ciò stesso, richiede all’utente alcune cautele per una corretta interpretazione dei dati in serie storica.

Va sottolineato, infine, che l’intero processo di produzione dei dati si conclude con un anno di anticipo rispetto ai tempi richiesti dal precedente Censimento generale.